Sono solo due le regioni, Lazio ed Emilia Romagna, che a distanza di 5 anni applicano la circolare ministeriale del 2020 che prevede l'aborto farmacologico (attraverso l'assunzione di due farmaci, la pillola RU486 e il misoprostolo) in ambulatorio o in consultorio, con la possibilità di prendere la seconda compressa a casa.
In tutte le altre, è previsto il ricovero ospedaliero.
Per sollecitare il rispetto delle linee guida ministeriali in tutto il territorio nazionale, l'associazione Luca Coscioni lancia, alla vigilia del 47esimo anniversario della legge 194, la campagna 'aborto senza ricovero', con l'obiettivo di chiedere ai Consigli regionali, attraverso una raccolta di firme, di "approvare procedure chiare, definite e uniformi per l'aborto farmacologico in regime ambulatoriale e per garantire a tutte le donne la possibilità di scegliere e di prendere il secondo farmaco a casa". Le prime regioni coinvolte nella campagna saranno Lombardia, Piemonte, Veneto e Sicilia.
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Agenzia ANSA








