VENEZIA - Alta tensione in consiglio comunale tra Lega e Fratelli d’Italia, in una seduta in cui di assessori presenti ce ne sono pochini. Tanto che la discussione si interrompe e maggioranza e opposizione se ne vanno, facendo mancare il numero legale.

Come risultato immediato, niente votazione su una mozione presentata da Pd, Cinque Stelle, Tutta la città insieme, Verdi sulla proposta di stop a nuove autorizzazioni e all’ampliamento dei plateatici. Argomento la cui delega è assegnata all’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga che in quel momento non c’era.

Costalonga, tra l’altro, era stato assente la mattina anche alla conferenza di servizi che doveva valutare l’estensione dei plateatici in Fondamenta di Cannaregio e in fondamenta della Misericordia e Ormesini, ed era atteso nel pomeriggio in consiglio comunale per affrontare il tema di una petizione cittadina.

Il Consiglio era stato convocato per le 13,30, ma vuoi per l’orario un po’ critico, vuoi per qualche inghippo dei badge, i lavori iniziano quasi un’ora dopo. E così, quando si entra nel vivo della discussione, per affrontare il tema della gara sul bike sharing, l’assessore Francesca Zaccariotto non è ancora arrivata. Si collega dall’auto, con il telefonino, ma a quel punto il consigliere Giovanni Giusto, a nome della Lega, sbotta: «Niente di personale contro Zaccariotto, ma la presenza in consiglio degli assessori è imprescindibile, a maggior ragione quando si discute una delibera di propria competenza».