VENEZIA - L'ultima seduta del consiglio regionale del Veneto prima della pausa estiva finisce in archivio con una foto che il veronese Marco Andreoli, ex leghista passato a Fratelli d'Italia, posta sui social. Si vede il banco della presidenza dell'assemblea legislativa e a occuparlo sono solo meloniani: il vicepresidente vicario Enoch Soranzo e, a sorpresa, due nuovi consiglieri segretari, Andreoli e il trevigiano Tommaso Razzolini.
Assenti le titolari Alessandra Sponda e Erika Baldin, per sostituirle, sia pure momentaneamente, sono stati infatti scelti i due consiglieri più giovani, appunto Andreoli e Razzolini. Ma il colpo d'occhio è stato notevole e c'è chi l'ha sottolineato: «Nel frattempo che i leghisti sono ad inaugurare il Leone (quello a Tarzo per le Colline del Prosecco, presenti Zaia, Ciambetti, Caner, Villanova, ndr)... FdI presiede i tre posti dell'ufficio di presidenza». Con la chiosa di Andreoli su Facebook: «Decisamente un bell'auspicio per il prossimo futuro».
Tant'è l'ultima seduta ha visto l'approvazione di ben sei provvedimenti: la legge a favore degli operatori dello spettacolo viaggiante proposta da Roberto Bet, l'adeguamento dello statuto della società Veneto Acque, i permessi ai disabili nelle Ztl proposti da Enoch Soranzo, il contributo a favore del Teatro Olimpico di Vicenza, il riconoscimento dell'olivicoltore proposto da Alberto Bozza, le disposizioni sulle Cooperative di comunità proposte da Renzo Masolo. La giunta, invece, continua a non rispondere a vecchie interrogazioni, come quella di Cristina Guarda (nel frattempo volata a Bruxelles) sulla carenza di vaccinI antinfluenzali: lo chiedeva il 4 novembre 2020, l'assessore alla Sanità aveva 20 giorni di tempo per rispondere all'interrogazione scritta e siccome non l'ha fatto, il quesito continua a essere riproposto ormai da quasi 5 anni in tutti gli ordini del giorno del consiglio regionale.






