Il nome di Giuseppe Sempio, padre di Andrea, indagato per corruzione in atti giudiziari in concorso con Mario Venditti, l'ex procuratore di Pavia, nel filone bresciano del caso Garlasco compare in un atto con cui la Procura di Brescia oggi ha nominato un proprio consulente tecnico per il conferimento dell'incarico per l'accertamento tecnico irripetibile di estrazione della copia forense dai dispositivi informatici, tra cui i telefoni. L'atto è stato notificato a Venditti, col legale Domenico Aiello, e a Giuseppe Sempio, con indicato un difensore d'ufficio.

E come riporta Ansa, nell'atto del procuratore Francesco Prete e della pm Claudia Moregola si dà conto che il procedimento è iscritto a carico di Giuseppe Sempio e di Venditti per corruzione in attti giudiziari, che sarebbe stata commessa a Pavia "nel febbraio 2017". E che c'è necessità di estrarre "copia forense dai contenuti dei dispositivi e dei supporti in sequestro" con accertamenti tecnici irripetibili. Venditti e il padre di Sempio, così come gli ex carabinieri Spoto e Sapone (non indagati), furono perquisiti con sequestri il 26 settembre scorso, il primo da indagato e il secondo da non indagato, tanto che fu anche sentito, così come la madre di Sempio, da testimone semplice senza assistenza di un legale. E disse, in sostanza, che quelle decine di migliaia di euro - contestate dai pm come corruzione di Venditti per una richiesta di archiviazione per il figlio - gli erano serviti a pagare gli avvocati nella prima indagine del 2017.