Giuseppe Sempio, 72 anni e padre di Andrea è indagato per corruzione. Alla base della scelta della procura di Brescia ci sarebbe il sospetto per cui Sempio avrebbe dato una somma compresa tra i 20mila e i 30mila euro all’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti «per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio» come scritto nel famoso "pizzino" trovato in un quaderno rubrica a casa della famiglia Sempio.
L'iscrizione al registro degli indagati è arrivata un mese dopo la perqusizione e l'interrogazione dello scorso 26 settembre. Una svolta arrivata 34 giorni dopo le sue parole verbalizzate dagli inquirenti. «È in grado di riferire il senso di quanto manoscritto sulle pagine corrispondenti alle lettere Q e R del quaderno-rubrica in sequestro?», chiedono i finanzieri a Giuseppe Sempio il 26 settembre scorso durante l'interrogatorio come persona informata sui fatti negli uffici del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Pavia. «"Gip Venditti archivia per 20-30 euro" dovrebbe essere una previsione di spesa che avevamo fatto noi in casa, su quanto avremmo dovuto pagare agli avvocati alla fine della faccenda», la risposta messa a verbale da Giuseppe Sempio ora indagato per corruzione.






