Ora su Garlasco la parola passa agli avvocati. Ma non a quelli che stanno difendendo Andrea Sempio dall'accusa di omicidio in concorso peril delitto di Chiara Poggi, bensì ai legali che nel 2017 lavorarono all'archiviazione che ha portato l'allora procuratore Mario Venditti nel registro degli indagati per corruzione in atti giudiziari, perché si sarebbe fatto corrompere per scagionare Sempio. Per ricostruire il giro dei 60mila euro che i genitori dell'indagato sostengono di aver consegnato ai legali «per prendere le carte» di un fascicolo secretato, e anche per individuare le persone che avrebbero passato i documenti riservati, nelle prossime ore saranno sentiti i tre avvocati di Sempio dell'epoca, Massimo Lovati, Simone Grassi e Federico Soldani. Proprio quest'ultimo è indicato in un'informativa dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, che ricostruisce il giro di denaro e di atti giudiziari.