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31 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:44
Il giorno dopo la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di Brescia per corruzione di Giuseppe Sempio, padre di Andrea indagato nell’indagine di Pavia sul delitto di Garlasco, si devono registrare due reazioni. Quella degli avvocati del 37enne e quella, già comunicata giovedì, dell’avvocato dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti. I primi mantengono la linea, ormai assunta da giorni, di non commentare se non atti o documenti in loro possesso per la sua posizione del loro assistito, il secondo, Domenico Aiello, come aveva già fatto nei giorni scorsi propone un attacco frontale agli inquirenti.
“La nuova indagine di Brescia riguarda fatti che si assumono avvenuti dieci anni dopo quello per cui è indagato il nostro assistito e che non vengono ascritti a lui neanche in ipotesi: non possono incidere e non incideranno sulla indagine su di lui – fanno sapere Angela Taccia e Liberio Cataliotti – I legali di Andrea Sempio dunque non intendono esprimersi su alcunché relativamente alla posizione di Giuseppe Sempio, in quanto non di loro competenza“. Nei giorni scorsi gli avvocati sono stati a Roma con Sempio per analisi e test a fini difensivi.












