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30 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:33
Oggi sarà il giorno della firma di Luciano Spalletti dopo l’esonero di Igor Tudor, ma ieri – 29 ottobre – la Juventus è scesa in campo contro l’Udinese con in panchina Massimo Brambilla, vincendo per 3-1 dopo otto partite consecutive senza i tre punti tra campionato e Champions League. Una vittoria firmata Dusan Vlahovic, Federico Gatti e Kenan Yildiz. Il serbo – tornato al gol dopo oltre un mese (dopo la doppietta contro il Borussia Dortmund in Champions League) – è stato il vero leader durante e dopo la partita, quando ha “rimproverato” la squadra per gli ultimi complicati mesi.
“Abbiamo cambiato tre allenatori in un anno e mezzo, dobbiamo guardarci allo specchio e vedere dove stiamo sbagliando”, ha tuonato Vlahovic in conferenza stampa dopo la vittoria contro l’Udinese. “Non credo sia giusto incolpare una persona: la colpa è di tutti. Oggi dovevamo dare un segnale e lo abbiamo fatto. Ma se non lo facciamo nelle prossime partite non servirà a niente. Dobbiamo parlare di meno e fare di più”. Duro e deciso, con parole da leader: il serbo – al centro di numerose critiche sia negli anni passati che in questo periodo no per i bianconeri – ha dato un segnale prima in campo con il gol che ha sbloccato la partita, poi fuori.
















