Ci pensa mister Brambilla, che è un po’ come il mister Wolf di Tarantino: risolve i problemi della Juve. E vince le partite. Sembrava una missione impossibile, ormai, dopo i cinque pareggi e le tre sconfitte costate la panchina a Igor Tudor. E invece il tecnico ad interim, promosso dalla Next Gen per un turno, spezza l’incantesimo malefico e si gode il momento di grazia celebrando una vittoria (in attesa di passare il testimone a Spalletti: oggi la firma). Qualche ansia nel finale di primo tempo e ad inizio ripresa, a margine dell’1-1 con cui Zaniolo risponde alla rete di Vlahovic. Ma poi la Juve va in dominio con il gol del 2-1 di Gatti e il rigore del definitivo 3-1 di Yildiz (che a metà ripresa aveva anche colto un palo). La Juve era scesa in campo tra i fischi, torna nello spogliatoio a testa alta e accompagnata da una ovazione.
Le pagelle della Juve: bene Yildiz, benissimo Vlahovic, decisivo Gatti
La Juve di Brambilla (3-4-1-2 con Yildiz a supporto di Openda e Vlahovic) parte subito con il piede giusto. Goglichidze abbatte in area Vlahovic già al 3’, l’arbitro decreta rigore e l’attaccante serbo trasforma realizzando il suo sesto gol stagionale. Trattasi, nell’ordine di: primo rigore dell’anno per la Juventus, primo gol di Vlahovic realizzato in qualità di titolare, primo gol della Juventus dopo un digiuno di 399 minuti, primo gol di un attaccante bianconero dopo 635 minuti (l’ultimo era proprio di Vlahovic, contro il Dortmund, nel recupero). La Juventus insiste, si rende pericolosa due volte con Openda (fermato o comunque disturbato da Solet al 7’ e al 10’).










