Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

5 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:52

Vivace e con voglia di giocare. Un inizio lento, poi la reazione energica e di carattere. La Juventus continua a non trovare la vittoria in Champions League, ma contro lo Sporting le sensazioni sono diverse. Alla prima in casa di Luciano Spalletti i bianconeri non vanno oltre l’1-1. Qualcosa, però, sta cambiando. “Se continuiamo con questo spirito, di partite ne vinceremo tante”, è quello che si augura l’allenatore al fischio finale. Nella suite del calcio – come l’ha definita l’ex ct della nazionale italiana – manca solo la giusta concretezza sottoporta. Poi, arrivano le risposte incoraggiante dai singoli: ancora una volta Koopmeiners interpreta al meglio il ruolo “inedito” di difensore e nel postpartita, svela: “Ne ho parlato con Spalletti e con la società. In Olanda già avevo giocato in difesa e ora qui mi sento in posizione. Voglio fare passaggi sui compagni, spingere sulla palla. Giocare con le spalle alla porta come attaccante non mi piace e per questo ho cambiato”. Zhegrova entra con personalità e crea diverse occasioni da gol. Vlahovic, oltre il gol del pareggio, dimostra di essere il leader di una Juventus che sta cambiando forma. E mentalità.