Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 11:47

“Sono già spalle al muro, sono già prigioniero”. Così Luciano Spalletti – sorridendo – ha esordito ai microfoni di Dazn dopo la vittoria all’esordio sulla panchina della Juventus contro la Cremonese. “L’ho detto perché bisogna dirlo, ma la strada è lunghissima e sicuramente bisogna migliorare nonostante le tante occasioni create”. Il riferimento è alla frase “speriamo di rientrare nella corsa scudetto, perché non dovremmo?”, nel corso della conferenza stampa di presentazione di venerdì pomeriggio.

Spalletti ha poi scherzato anche con Ciro Ferrara, in studio a Dazn: “Sono cotto come un fegatello“, ha infatti detto il nuovo allenatore della Juventus, parlando di un esordio ricco di tensione e adrenalina. Spalletti ha poi parlato dei suoi primi momenti nel mondo Juve: “Da fuori sembra una bella cosa, poi ci entri e ti accorgi che non hai visto niente. Essere a quel livello non è facile”, ha spiegato il tecnico bianconero, riallacciandosi a un altro discorso: “A volte si subisce la pressione che ha la Juve per storia e per quello che può essere il futuro. Ci sono potenzialità da tutte le parti qui. Ma qualcuno deve ancora raggiungere quel livello e quello spessore per stare comodo dentro la tuta della Juve”.