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Ultimo aggiornamento: 14:34
“Perché non dovremmo sperare di rientrare nella corsa scudetto?”. Luciano Spalletti non si è nascosto nella conferenza stampa di presentazione da allenatore della Juventus. L’ex commissario tecnico della nazionale ha parlato per la prima volta da bianconero dopo l’ufficialità arrivata nella giornata di giovedì 30 ottobre. “Con i calciatori si commentava questo negli spogliatoi. Le intenzioni devono essere massime e il massimo significa rientrare nel giro scudetto”.
Napoli, Inter, Roma tra le big d’Italia allenate da Spalletti in Italia, ma l’allenatore non ha dubbi: “Sensazioni bellissime, sappiamo tutti la storia e l’organizzazione di questo club. Sappiamo che ci sono aspettative alte, sappiamo tante cose. Ma entrarci dentro è una bellissima emozione”. Poi anche qualche riflessione sul valore della rosa, sul quale ci sono diversi interrogativi sul valore generale.
“Se non avessi creduto che questa squadra abbia del potenziale, non avrei accettato un contratto di otto mesi. Penso di poter fare un bel lavoro con loro. Contratto breve? A me non interessa essere assicurato del proprio futuro, io ritengo corretto che si valuti di volta in volta. Non ho nessuna difficoltà ad accettare un incarico di questo tipo”. Spalletti infatti ha firmato fino a giugno, con opzione per il secondo anno in caso di qualificazione alla prossime Champions League.













