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Ultimo aggiornamento: 8:04

Rendere la disabilità un’esperienza condivisa, trasformandola in creatività e realizzando videogiochi più inclusivi. È il proposito di Silvio Binca, 26 anni. Silvio abita vicino a Lucca e convive con una malattia genetica rara chiamata desminopatia, che lo ha portato a muoversi da alcuni anni in carrozzina con un respiratore. “A un certo punto mi sono detto: ok, non posso cambiare la mia condizione, ma posso cambiare il modo in cui la gente la guarda”, racconta a ilfattoquotidiano.it. “Nonostante tutto, ho scelto di trasformare la mia esperienza in un progetto di vita: The handYcapped”.

The handYcapped è un’associazione no-profit che unisce ironia, empatia e creatività per cambiare il modo in cui si parla di disabilità, attraverso libri, eventi e un videogioco inclusivo unico al mondo dove i protagonisti sono persone in carrozzina. La “T” e la “Y” maiuscola non sono casuali. “Stanno per ‘Thank You‘, perché credo molto nella filosofia della gratitudine: anche nelle difficoltà c’è sempre qualcosa per cui dire grazie”, spiega Silvio. “Il nome vuole essere ironico ma anche positivo, un modo per ricordare che non siamo definiti dai nostri limiti, ma da come scegliamo di affrontarli”.