La sua Formula 1 è una sedia a rotelle, il suo volante un joystick. D’altronde Silvio Binca di disabilità non vuole sentire parlare: «Dite piuttosto che sono un portatore di handicap, ma le mie abilità sono le stesse di chiunque altro. Nel bene e nel male». Difficile dargli torto: alla voce competenze il curriculum recita a soli 26 anni studi in informatica e consulenze in digital marketing, finanza aziendale e programmazione; la cartella clinica invece reca una sola voce ma lapidaria: desminopatia, una rarissima malattia neurodegenerativa dell’apparato muscolo-scheletrico che affligge in media una persona su un milione e di cui sono noti solamente sessanta casi al mondo.
Silvio Binca: «Ho 26 anni una malattia che colpisce una persona su un milione. Vivo sulla sedia a rotelle ma ho un progetto unico al mondo»
Ventisei anni, studi in informatica, vive con un respiratore ed è affetto da desminopatia, una malattia rarissima con soli 60 casi al mondo. «Milano mi ha salvato la vita, ora ho sviluppato il primo videogioco con protagonisti in carrozzina. Combatto per cambiare la narrazione sui disabili»








