Curare la disabilità motoria significa curare anche la sessualità. Ma il recupero dell’attività sessuale della persona costretta per sempre su una carrozzina viene troppo spesso ancora trascurato dai programmi di riabilitazione, come se fosse opzionale, o addirittura irrilevante per il suo benessere. La storia di Alberto Martinez, 29 anni, dimostra al contrario che è fondamentale. A causa di un incidente stradale avvenuto la notte di Natale del 2018, Alberto ha subìto una lesione al midollo spinale che, oltre all’uso delle gambe, gli ha fatto perdere la sensibilità degli organi genitali. «La cosa più grave - racconta - non è solo non riuscire più a camminare ma anche il fatto di non essere più capace di avere rapporti sessuali, ma nessuno nei luoghi di cura sembra preoccuparsi seriamente di questo problema».