Nell'ambito delle interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del ministero dell'Economia, oggi in commissione Finanze della Camera, il deputato della Lega Andrea de Bertoldi ha sollevato un tema che da tempo l'Associazione nazionale commercialisti (Anc) porta avanti, ossia quello delle sanzioni dirette di natura fiscale applicate ai professionisti e la loro non assicurabilità.
Nel suo intervento de Bertoldi, che l'Associazione ringrazia per la sensibilità dimostrata, ha fatto riferimento ad alcune sentenze della Corte di Cassazione che vedono il professionista responsabile di sanzioni dirette in ambito fiscale, diversamente da quanto accade per manager e amministratori societari".
Questa condizione, spiega, in una nota il presidente dell'Anc Marco Cuchel, "sussiste, nonostante il decreto 269/2003, secondo cui è chiamato a rispondere delle sanzioni il soggetto giuridico che trae beneficio dall'eventuale violazione".
"L'auspicio espresso, e che anche l'Anc fa proprio, è che il governo sia intenzionato a fare chiarezza su questo argomento, permettendo di distinguere la responsabilità in presenza di colpa, o interposizione fittizia dal mero errore, nel quale anche il professionista può incorrere nello svolgimento del proprio lavoro, e per il quale oggi non gli è consentito neppure assicurarsi", termina la nota del sindacato dei commercialisti.






