La recente interrogazione parlamentare in Commissione Finanze della Camera (primo firmatario l'onorevole Andrea de Bertoldi della Lega) "ha acceso nuovamente un faro sulla spinosa questione dei limiti della responsabilità professionale dei commercialisti e degli esperti contabili, alla luce dei recenti orientamenti della Corte di Cassazione", dopo l'ordinanza della Suprema Corte che "introduce un'interpretazione che rischia di ampliare significativamente la responsabilità del professionista, e si sostanzierebbe anche nell'ipotesi della sola trasmissione telematica della dichiarazione".

Lo si legge in una nota dell'Anc, Associazione nazionale commercialisti.

Per il presidente del sindacato Marco Cuchel "questo nuovo orientamento, se combinato con gli effetti dell'abrogazione dell'art.

7 del decreto del 2003 sulla riferibilità esclusiva della sanzione alla persona giuridica, non può non generare forte preoccupazione. Un'impostazione di questo tipo, infatti, se non adeguatamente circoscritta da una norma, rischia di determinare un'indebita generalizzazione della responsabilità in capo ai professionisti". L'associazione aggiunge: "Ringraziamo pertanto i firmatari dell'interrogazione, in particolare de Bertoldi, auspicando che a breve si possa anche riprendere l'annosa questione dell'assicurabilità delle sanzioni dirette in capo ai professionisti, tema inevitabilmente collegato al problema responsabilità, su cui l'Anc sta portando avanti una sacrosanta battaglia, molto complessa, sulla quale non abbiamo intenzione di arretrare un centimetro", termina la nota.