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Ultimo aggiornamento: 15:07
Dopo la richiesta di ergastolo per l’imputato e la richiesta della parte civile di riconoscere la morte di Sofia Stefani come femminicidio, la difesa di Giampiero Gualandi, 63 anni, accusato dell’omicidio volontario aggravato (da futili motivi e legame affettivo) della collega Sofia Stefani, 33 anni, con cui aveva una relazione extraconiugale, chiede la derubricazione del reato. “Chiediamo in via principale, previa riqualificazione giuridica del fatto contestato nel delitto di omicidio colposo e con la concessione delle attenuanti generiche e la diminuente del rito abbreviato a seguito della notifica del decreto di giudizio immediato, di condannarlo alla pena ritenuta di giustizia” ha detto l’avvocato Claudio Benenati, che insieme al collega Lorenzo Valgimigli, assiste l’ex comandante della polizia di Anzola.
“In subordine chiediamo – ha aggiunto Benenati -, previa riqualificazione giuridica del fatto contestato, nel delitto di omicidio preterintenzionale o volontario, in entrambi i casi con esclusione delle aggravanti contestate e riconoscimento della diversa aggravante contemplata nell’art. 577 (fatto commesso in danno di persona legata al colpevole da relazione affettiva cessata) con la concessione delle attenuanti generiche e la diminuente del rito abbreviato, di condannarlo alla pena ritenuta di giustizia; In ulteriore subordine – ha concluso il legale -, previa concessione delle attenuanti generiche da ritenere prevalenti sulle aggravanti contestate di condannarlo alla pena ritenuta di giustizia”.







