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Ultimo aggiornamento: 14:44
Non è crisi, nemmeno allarme. Ma analisi. Quella che Max Allegri sicuramente sta facendo a Milanello, dopo aver visto il pareggio di Bergamo contro l’Atalanta. Che fa il seguito all’altro pareggio, ben più difficile da pronosticare, in casa contro il Pisa. Che il Milan fatichi con le neopromosse (pareggio con i toscani, sconfitta all’esordio contro la Cremonese) è tema di cui già si disquisisce da un po’ di giorni e che l’allenatore aveva già in parte lasciato cadere con una battuta proprio alla vigilia della partita di settimana scorsa. Ma il punto è un altro: i rossoneri sono un po’ sulle gambe, dopo un inizio davvero molto buono. E c’è un grosso problema di gol da risolvere. Con Gimenez protagonista.
Protagonista in negativo, perché il messicano negli ultimi 9 incontri (cioè tutti quelli di questa stagione) non ha mai segnato. Nemmeno una rete. Ha giocato molto ed è stato impiegato titolare in 8 partite. Ma non ha segnato: 627 minuti senza gol, con un solo assist all’attivo e un rigore procurato (quello contro la Fiorentina). Poco, troppo poco, nonostante la fiducia di Allegri che a poco a poco è cresciuta: dall’essere messo alla porta a fine agosto, all’essere rilanciato a calciomercato finito. Di certo non è stato facile risollevarsi così, ma ora gli viene chiesto quell’apporto in zona gol che non può tardare troppo ad arrivare.










