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Chiaramente ispirata dall'avversaria ma con sue particolarità uniche, la battle royal di Bf6 è un'esperienza interessante e che promette ore di sfida e divertimento, soprattutto con gli amici
L’obiettivo di Battlefield 6 ormai è chiaro: attaccare da ogni lato Call of Duty e detronizzarlo una volta per tutte. Già con il multiplayer – non certo perfetto, ma un ottimo passo nella giusta direzione – ha assestato un duro colpo al predominio dello sparatutto di Activision. E ora ha rincarato la dose, con l’uscita della battle royal gratuita RedSec.
Come in ogni altro rappresentante di questo genere, 100 giocatori, divisi in squadre da due o da quattro a seconda della modalità scelta, si lanciano in una mappa da esplorare per raccogliere armi ed equipaggiamento, e per vincere devono eliminare tutti gli altri team. Il paragone con Warzone è immediato, visto che anche in RedSec le armi sono divise per rarità, vi sono missioni da completare durante il match per ottenere delle ricompense e si indossano le placche di kevlar per avere armatura. Sono le differenze, però, a rendere la battle royal di Battlefield un’esperienza unica e molto più godibile della sua controparte.






