Caricamento player

Martedì è morto Mimmo Jodice, tra i più noti fotografi italiani: aveva 91 anni. Nella sua lunga carriera aveva sperimentato molto e attraversato stili diversi, passando da un’attitudine più documentaria a una più immaginifica. Documentò il contesto sociale di Napoli e del Sud Italia soprattutto negli anni Sessanta e Settanta, per poi passare alla fotografia di paesaggi e rovine prive di figure umane e a lavori più concettuali. Sperimentò molto anche nelle tecniche, nel tipo di stampa e di materiali per la sua attività fotografica.

I suoi lavori su Napoli negli anni Settanta, una delle fasi per cui è maggiormente ricordato, erano concentrati soprattutto sulla cultura popolare: ha fotografato feste e riti religiosi, quartieri popolari, mercati e in generale il rapporto tra la città e la vita quotidiana di chi ci viveva, oltre ai contesti sociali più degradati e poveri della città. Nella realizzazione del suo lavoro su Napoli, e sulla cultura mediterranea in generale, ha collaborato con antropologi, musicologi e studiosi di tradizioni popolari.

Nella sua fase sul paesaggio ha sperimentato uno stile molto diverso, fotografando sempre in bianco e nero monumenti in rovina, paesaggi costieri, statue e spazi deserti, con riferimenti all’opera del pittore metafisico Giorgio de Chirico.