Si è spento il grande fotografo napoletano Mimmo Jodice, tra le figure più rappresentative a livello internazionale dell’arte di disegnare con la luce. Nato nel Rione Sanità il 29 marzo del 1934, aveva 91 anni. Si avvicinò alla fotografia negli anni ‘50, nel decennio successivo le prime esposizioni con Lucio Amelio e le collaborazioni con nomi del calibro di Andy Warhol, Sol LeWitt, Joseph Beuys, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Alberto Burri.

Dal 1970 al 1994 insegnò fotografia all'Accademia di belle arti di Napoli. Protagonista con la sua opera di mostre personali in tutto il mondo, nel 2002 Mimmo Jodice vinse il Premio Flauto d'Argento, l’anno successivo fu il primo fotografo a ricevere il Premio "Antonio Feltrinelli" dell'Accademia nazionale dei Lincei. Nel 2006 l'Università Federico II gli conferì la Laurea Honoris Causa in Architettura. Il museo d'arte contemporanea di Napoli (MADRE) nel 2016 dedicò una grande retrospettiva al suo lavoro del fotografo.

“Oltre il confine”, le immagini di Mimmo e Francesco Jodice nel documentario in anteprima al Maxxi

Le tappe essenziali di un percorso unico e distinguibile, cinquant’anni di indagine visiva spaziando dalla sperimentazione tecnica al racconto poetico di luoghi e memorie. Le immagini in bianco e nero di Jodice, permeate da un silenzio metafisico e da una luce evocativa, trasformano la realtà in visione, lo spazio in sospensione, il tempo in riflessione. Una fotografia d’autore in equilibrio tra forma e intuizione, capace di evocare emozioni profonde attraverso la semplicità apparente del chiaroscuro.