Il mondo dell’arte e della fotografia è in lutto. È morto a 91 anni il 27 ottobre Mimmo Jodice, considerato uno dei più importanti fotografi al mondo. Tra i principali esponenti della fotografia d’avanguardia, aveva 91 anni. Era nato a Napoli il 29 marzo 1934, nel Rione Sanità. Si era avvicinato alla fotografia negli Anni 50. Negli Anni 60 le prime esposizioni con Lucio Amelio e le collaborazioni con Andy Warhol, Sol LeWitt, Joseph Beuys, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Alberto Burri, solo per citarne alcuni.
Nel 2003 ricevette il Premio Antonio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei, primo fotografo a ottenerlo; nel 2006 fu insignito della laurea honoris causa in Architettura dall’Università Federico II di Napoli. Ma la consacrazione definitiva arrivò con le grandi retrospettive: nel 2007 espone alla Fondazione Forma di Milano l’importante retrospettiva “Perdersi a guardare – Trenta anni di fotografia in Italia” che verrà poi esposta l’anno successivo ad Arles e di cui l’Editore Contrasto pubblica il libro omonimo in italiano, inglese e francese.
Il Museo d’arte contemporanea di Napoli (Madre) nel 2016 dedica la grande retrospettiva sul lavoro del fotografo dal titolo “Attesa 1960-2016”. E infine “Senza Tempo” alle Gallerie d’Italia di Torino, curata da Roberto Koch con un documentario di Mario Martone. In quelle ottanta fotografie – esposte dal 29 giugno 2023 al 7 gennaio 2024 – scorreva mezzo secolo di sguardi, sperimentazioni, solitudini. Era un testamento visivo, e anche una confessione.









