Il mal di schiena cronico è un problema sanitario importante che colpisce centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, spesso compromettendo in modo significativo la qualità della vita e costringendo a periodi di assenza dal lavoro o a trattamenti prolungati. A tutto questo si aggiungono i costi sanitari, che possono gravare in modo importante sull’economia individuale.In questo scenario, da tempo si avverte l’esigenza di studi capaci di offrire basi scientifiche solide per la prevenzione. Sebbene sia risaputo che l’attività fisica faccia bene alla salute in generale, mancano ancora prove solide su quali abitudini possano rivelarsi efficaci contro il mal di schiena. In particolare, finora non è mai emerso in modo chiaro quanto potessero essere utili azioni semplici e integrabili nella vita quotidiana.Un recente studio su larga scala condotto da un gruppo di ricercatori norvegesi ha analizzato come il tempo trascorso a camminare influenzi il rischio di dolore lombare. “Chi cammina più di 100 minuti al giorno ha un rischio di mal di schiena inferiore del 23 per cento rispetto a chi si ferma a 78 minuti o meno”, spiega Rayan Hadaj, dottorando in salute pubblica presso la Norwegian University of Science and Technology (Ntnu).Quanto camminare per salvare la schienaHadaj e il suo team hanno seguito per quattro anni 11.194 adulti (dall'età media di 55 anni) che avevano partecipato al Norwegian Trondelag Health Study, un’ampia indagine sui residenti della regione norvegese del Trondelag. Nessuno dei partecipanti inclusi nello studio soffriva di mal di schiena cronico.Durante la fase iniziale, i soggetti hanno indossato accelerometri su cosce e fianchi per una settimana, così da registrare dati come la durata della camminata quotidiana e la velocità media. Nei quattro anni successivi, i ricercatori hanno verificato ogni anno se i partecipanti avessero sofferto di mal di schiena per periodi superiori a tre mesi.I risultati hanno mostrato che il fattore più importante non è la velocità del passo, ma il tempo trascorso a camminare. Per quanto camminare a ritmo sostenuto offra alcuni benefici, è la durata complessiva dell’attività quotidiana ad avere il maggiore impatto nella prevenzione del mal di schiena. In particolare, chi camminava tra 78 e 100 minuti al giorno presentava un rischio di dolore lombare inferiore del 13 per cento; il tasso arrivava al 23 per cento per una passeggiata tra 101 e 124 minuti, e al 24 per cento per 125 minuti.Secondo i ricercatori, i dati emersi dal lavoro sono importanti perché dimostrano in modo chiaro che chiunque può prevenire il mal di schiena in modo semplice e accessibile. Non serve attrezzatura specifica né un allenamento costoso: è sufficiente aumentare il tempo dedicato a camminare durante la giornata. Anche gli anziani o le persone sedentarie possono fare propria facilmente questa abitudine investendo un po’ di tempo.I benefici non riguardano solo la qualità della vita individuale, ma anche l’intero sistema sanitario. In Norvegia, secondo il team di ricerca, il mal di schiena rappresenta uno dei problemi di salute più comuni: tra il 60 e l’80 per cento della popolazione lo sperimenta almeno una volta nella vita. Dolori alla schiena e al collo, sottolineano gli autori, sono le condizioni mediche con i costi più elevati per la sanità pubblica.“Questa scoperta dimostra quanto sia importante trovare il tempo per restare attivi, non solo per prevenire il mal di schiena cronico, ma anche molte altre patologie. Nel lungo periodo, porterà a risparmi significativi per la società”, ha dichiarato Paul Jarle Mørk, professore alla Ntnu.L'importanza dei piccoli cambiamentiLe cause del mal di schiena cronico sono molteplici e possono dipendere da fattori come l’invecchiamento, la postura scorretta, la debolezza muscolare o lo stress psicologico. I trattamenti tradizionali si basano su farmaci e fisioterapia, ma prevenire le ricadute è tutt’altro che semplice. Puntare sulla camminata – un metodo semplice, poco costoso, ma soprattutto efficace, stando al nuovo studio — potrebbe portare a un cambiamento importante sul fronte della prevenzione.Come accennato dagli autori, i benefici della camminata non si limitano al mal di schiena: l'attività favorisce la salute cardiopolmonare, contribuisce a mantenere la densità ossea, aiuta a gestire il peso corporeo e migliora il benessere psicologico. Lo studio norvegese conferma che si tratta di una pratica completa per la salute, i cui vantaggi vanno ben oltre un singolo sintomo.Piccoli cambiamenti nella vita di tutti i giorni — come camminare di più per andare al lavoro e fare la spesa, o scegliere le scale al posto dell’ascensore — possono insomma aiutare concretamente a prevenire il mal di schiena. Anche per chi soffre già di questa condizione, aumentare gradualmente il tempo dedicato alle passeggiate può ridurre in modo significativo il rischio di nuove ricadute.In altre parole: mettetevi le scarpe e uscite a fare due passi. Potrebbe essere il primo passo verso un futuro senza mal di schiena.Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Wired Japan.
Quanto bisogna camminare ogni giorno per scongiurare il mal di schiena
Un gruppo di ricercatori norvegesi ha seguito per anni più di diecimila persone per capire quanto tempo dedicare quotidianamente alle passeggiate per ridurre il rischio










