La parentesi Venditti non si chiude. La Procura di Brescia ha ordinato nuovi sequestri per selezionare il materiale di interesse investigativo nei computer e negli smartphone dell'ex procuratore aggiunto di Pavia. L'accusa - ormai è cosa nota - è quella di corruzione. Per gli inquirenti ci vorranno "due mesi" e all'interno "sono sicuramente contenuti elementi utili alla prova" della corruzione e del "versamento di denaro agli inquirenti" da parte di Andrea Sempio, della sua "famiglia" o di soggetti "terzi" ancora "non individuati".
Ecco allora che la pm Claudia Moregola e il Procuratore Francesco Prete hanno disposto il sequestro di 27 fra pc, telefoni, chiavette usb, schede di memoria e hard disk nella disponibilità di Venditti e dei due ex militari non indagati Silvio Sapone e Giuseppe Spoto. Al fine di indagare le "modalità di svolgimento delle indagini" a carico di Sempio del 2016-17, i "rapporti" tra pm e polizia giudiziaria con la famiglia del 37enne di Voghera o con i loro "avvocati" e "consulenti tecnici" e i "canali di monetizzazione del denaro" è "indispensabile", scrivono, effettuare una "integrale copia forense" dei dispositivi almeno a partire dal "luglio 2014", data in cui Venditti è diventato aggiunto a Pavia.








