Mario Venditti si riappropria di tutti i dispositivi elettronici che gli erano stati sequestrati. Tutti tranne uno. L'ex procuratore di Pavia, indagato perché accusato di aver accettato denaro nel 2017 per archiviare la posizione di Andrea Sempio (ora a sua volta indagato per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco), non si è visto restituire il portatile di proprietà della Procura pavese. Il pc che il magistrato si era portato via il 7 luglio di due anni fa quando era andato in pensione. Per appropriarsene Venditti avrebbe dovuto riscattarlo, cosa che non ha fatto. Una dimenticanza che rischia di dare una grossa mano alla Procura di Brescia. Il motivo è chiaro: permetterebbe agli inquirenti di cercare indizi a suo carico.
La presenza tra gli undici apparecchi sequestrati del computer di servizio era emersa del decreto di dissequestro disposto dal Riesame. Lo stesso pc era stato al centro di una lunga controversia. Il legale dell’ex pm, Domenico Aiello, aveva fatto istanza alla procura di Brescia e alla procura di Pavia per riavere il personal computer che contiene dati e documenti di Venditti, il quale lo aveva in uso anche dopo essere andato in pensione dalla magistratura. Dai pm di Brescia però era arrivata la sorpresa, perché il computer era stato restituito sì, ma agli uffici della procura di Pavia, che risulta essere la proprietaria come "da bollino ‘Procura della Repubblica - Beni Mobili’ presente sul retro".






