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25 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:44

I pm di Brescia hanno chiesto per la terza volta che i computer e gli apparecchi informatici dell’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, vengano sequestrati. Venditti è accusato di corruzione in atti giudiziari perché nel 2017, secondo gli inquirenti, avrebbe favorito l’archiviazione di Andrea Sempio, ora di nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Oltre ai pc di Venditti, i pm bresciani hanno chiesto che vengano sequestrati anche gli apparecchi dei carabinieri Silvio Sapone e Giuseppe Spoto, non indagati. Il legale di Venditti, Domenico Aiello, ha scritto una lettera al ministro della Giustizia Carlo Nordio perché, a suo dire, “le più elementari regole processuali e la stessa Costituzione paiono sospese nella vicenda Garlasco. Tutto avviene a mezzo media e stampa dispiegate massicciamente a supportare le fazioni in campo”.

Dopo la bocciatura dei sequestri da parte del Riesame, i pm bresciani hanno quindi presentato una nuova richiesta più circostanziata, spiegando di volere la copia forense integrale dei dispositivi, per capire come fosse a disposizione dei Sempio la consulenza del genetista Pasquale Linarello prima che fosse pubblica. Elemento dimostrato dal fatto che venne consegnata a Luciano Garofalo nel gennaio 2017. Proprio Aiello nella missiva a Nordio ha aggiunto che “pare sia in corso tra Pavia (incompetente) e Brescia una ampia indagine, senza confini o termini, sulle diverse indagini condotte in passato dall’ex Procuratore aggiunto, una vera campagna demolitoria in assenza di regole, rispetto e di notizie criminis”.