Gentile direttore, ho letto sul Gazzettino un servizio sulle "devastanti "conseguenze per il nostro fisico a seguito dello spostamento delle lancette di 60 minuti per l'adeguamento all'ora solare. Ciclo del sonno in tilt, aumento ictus e infarti, cambiamento dell'umore e della concentrazione. Da quel che so è stata introdotta stabilmente Italia dal 1966. All'epoca avevo 5 anni. In tutti questi anni questi sintomi non mi hanno mai accompagnato. Sarò stato fortunato. Anche mia suocera che veleggia per i 96 anni non ricordo si sia mai lamentata per un giro di lancette in avanti o indietro. Se lo spostamento di un'ora in due periodi dell'anno ha queste conseguenze allora dovremmo impedire o quantomeno sconsigliare i viaggi di chi per motivi di lavoro, divertimento o purtroppo anche per risolvere un grave problema di salute, è costretto a intraprendere. Piccolo pensiero finale: non è che stiamo esagerando?

Zeno Fungher

Venezia

Caro lettore, un pochino credo proprio di sì. Il dibattito ora legale si, ora legale no è uno di quei tormentoni che ci accompagnano da tempo. Senza che si sia mai arrivati a nessuna conclusione. E, soprattutto, a nessuna decisione. Ogni anno i sostenitori dell'una e dell'altra tesi producono statistiche e report sempre più assertivi per dimostrare, senza ombra di dubbio, come l'una e l'altra scelta siano meno dannose o più positive per i cittadini, la loro salute o il loro portafoglio.