Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 9:07
Nel bar in centro a Cortina la gente dice che “i prezzi li stabilisce il mercato”. Che “qui per le Olimpiadi è così”. Che “uno non ci può rimettere”. Che “non ci si può fare niente”. E che “se non ti sta bene, puoi anche startene a casa tua”. Ma te lo dicono anche nel bar fuori città, quello scendendo a valle, quello che se devi andare in bagno, nemmeno si chiudono le porte. Quello dove gli anziani siedono rimescolando il torrone dei ricordi. Qui sono tutti convinti che entrare a Cortina sia come entrare in una sorta di resort di lusso, una suite a cielo aperto, un recinto giochi per “pieni di soldi”, dove un appartamento per quindici giorni per quattro persone può arrivare a costare anche la bellezza di 731mila euro. Sì. Tutto vero. Benvenuti a Cortina d’Ampezzo, dove tra chi cerca di lucrare al massimo dai Giochi invernali (per saperne di più acquista il libro di Giuseppe Pietrobelli) ci sono anche i proprietari di case, b&b e piccole strutture ricettive. Le loro richieste sono semplicemente folli. Leggere per credere. Per quindici giorni, nel periodo interessato da Milano Cortina 2026, ossia dal 6 al 22 febbraio prossimi, un appartamento per 4 persone arriva anche a costare quasi 800mila euro. Beato chi può permetterselo. Affitti da capogiro. Prezzi alle stelle. Cifre folli. Che se giovano a siti di prenotazione, agenzie turistiche che fanno da intermediari per i famosi “affitti brevi” e proprietari di abitazioni, stanno creando notevoli disagi a chi in quei giorni a Cortina dovrà lavorarci.







