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Ultimo aggiornamento: 11:58

A meno di un mese dal via delle Olimpiadi invernali, la nuova polemica su Milano-Cortina 2026 riguarda i prezzi dei biglietti. A uscire allo scoperto non è stato un nome qualunque, ma Pietro Sighel, 26enne campionissimo dello short track. Già due medaglie olimpiche messe in bacheca a Pechino 2022, oltre a 11 allori mondiali, compreso l’oro sui 500 metri a Seul 2023: il finanziere di Baselga di Piné è una delle punte della spedizione azzurra ai Giochi. Al Forum di Assago sarà protagonista e spera di regalare tante gioie all’Italia. Nel frattempo, però, ha sfogato tutta la sua delusione per la gestione di queste Olimpiadi casalinghe: “Speravo che un’Olimpiade in casa, a Milano e visti i recenti risultati, potesse muovere più interessi e seguito“, ha dichiarato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

Sighel sperava che Milano-Cortina potesse diventare un volano per lo short track. Invece le gare si disputeranno ad Assago, ribattezzata per l’occasione Milano Ice Skating Arena, che dopo i Giochi tornerà però ad essere il Forum dedicato al basket. Per gli sport del ghiaccio non resterà nulla. In più, per gli appassionati italiani assistere alle gare sarà praticamente impossibile. E su questo si concentra soprattutto lo sfogo di Sighel: “Non ci daranno nemmeno due biglietti da regalare ai nostri genitori. E considerando che uno decente costa 450 euro e che le nostre sessioni sono sei, aggiungendoci le spese per vitto, alloggio e spostamenti, il conto è presto fatto“.