"Il presidente russo spaventa tutti. La triade nucleare che per tanti decenni ha stabilito l'equilibrio del terrore nucleare nel mondo si basava su sottomarini nucleari, missili balistici e bombardieri. Ma soprattutto si basava sul fatto che ci fosse tempo per arrivare a una discussione prima di avere un missile nucleare perennemente sopra la testa": il generale Paolo Capitini lo ha detto a TgCom24 a proposito del super missile Burevestnik, testato da Mosca
Secondo il generale, dunque, "il test russo mette in apprensione tutti, visto che ha autonomia quasi infinita e in teoria può rimanere in volo per un mese". Capitini, però, non vede un nesso tra il test e la guerra in Ucraina: "C'è il rischio di sottovalutare questo test, che non legherei al discorso ucraino. L'Ucraina è proprio sullo sfondo: se non ci fosse una guerra, il lancio del missile sarebbe la notizia su tutte le prime pagine del mondo". Riferendosi alle caratteristiche del vettore, ha detto che - se confermate - "bisognerà vedere se molti degli aspetti su cui gli Stati Uniti basano la propria deterrenza nucleare sono ancora attuali. E questo scatena una rincorsa a cercare di pareggiare la minaccia".
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