Caro Direttore, in una risposta ad un lettore lei evidenzia che la Russia è una superpotenza militare. Armamenti e mezzi moderni, navi e aerei, missili nucleari eccetera. Allora le chiedo come mai l'esercito russo indietreggia e perde centinaia di migliaia di soldati sul campo. Molti più che l'Ucraina. Penso che Putin non abbia così tante armi da fare paura al resto del mondo se dopo tre anni è più o meno al punto di partenza. O lei si preoccupa per tre droni?
Sante Zandarin
Villa del Conte
Caro lettore, non mi preoccupano tre droni. Mi preoccupa però un autocrate che predica e auspica la sconfitta e la distruzione dell'Occidente. Mi preoccupa un dittatore che arruola detenuti e disgraziati provenienti dalle province più povere del suo impero e manda a morire 300mila giovani al fronte per affermare il suo potere e per sostenere le sue ambizioni imperiali da zar post-comunista. Mi preoccupa un despota che dispone di 6mila testate nucleari, quasi il 40 per cento dell'intero arsenale atomico del pianeta e che periodicamente minaccia, talvolta per interposta persona, di usarle. Mi preoccupa il leader di un Paese che ha iniziato una guerra che prevedeva di vincere in poco tempo e a cui oggi, dopo oltre due anni e mezzo di combattimenti e di disastrose perdite di uomini e di mezzi, non è in grado di mettere la parola fine perché questo conflitto è diventata la principale fonte della sua sopravvivenza politica oltre che il principale sostegno del sistema economico del suo Paese ormai piegato alle esigenze dell'industria bellica. Mi preoccupa un leader politico che, senza remora alcuna, fa della forza militare una delle sue armi di politica estera. Mi preoccupa un despota che ha costruito un sistema di disinformazione e di pirateria informatica a suo uso e consumo, che scaglia contro i paesi "nemici", Italia inclusa.










