Marina Berlusconi in una lettera al Giornale ha preso una legittima e sacrosanta posizione sulla sentenza di Cassazione che mette la parola fine a 30 anni di insinuazioni sui rapporti tra Silvio Berlusconi e la mafia. Dopo il commento del direttore Tommaso Cerno sulla vicenda è arrivata una lettera di Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e candidato alle elezioni regionali in Campania. "Gentile direttore Cerno, ho visto la sua riflessione sul caso Berlusconi e vorrei esprimere il mio pensiero, prima come amico personale del Presidente Berlusconi e poi da cittadino e soggetto politico. Sono felice che la Corte di Cassazione abbia finalmente e definitivamente messo un punto fermo sulla vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi, perseguitato per oltre 20 anni da un'aggressione giudiziaria e mediatica senza precedenti, basata su folli accuse di rapporti con la mafia portate avanti da diversi Pm. La sentenza dell'Alta Corte chiude oggi definitivamente la persecuzione e smonta ancora una volta le accuse che, pur senza fondamento, sono state usate ciclicamente al solo scopo di alimentare processi forzati. Mi spiace solo che il mio Amico Silvio non sia più fra noi per godere di questa certificazione della sua onestà, arrivata così tardivamente, nonostante tutti noi ne fossimo già certi".