Roma, 27 ott. (askanews) – Dopo un buon 2024, per gli allevamenti di vacche da latte si profila una stagioneì difficile tra calo delle quotazioni, aumento della burocrazia e calo dei consumi di latticini. A tracciare una panoramica sulla situazione nel territorio padovano sarà Confagricoltura Padova giovedì 30 ottobre, in un incontro che si svolgerà nella sala consiliare di Piazzola sul Brenta, dove si parlerà delle prospettive per il latte tra sostenibilità economica e sfide globali.
L’incontro chiude l’Ottobre della Zootecnia, un percorso di tre incontri tecnici, distribuiti nelle aree più vocate della provincia, mirato a dare risposte agli imprenditori padovani in un contesto segnato da instabilità dei mercati e incertezze geopolitiche, per orientarli su biosicurezza, gestione dei rischi, nutrizione animale, sostenibilità economica e prospettive di filiera.
Tra gli allevatori c’è infatti un po’ di preoccupazione: in settembre il prezzo del latte spot, cioè quello venduto fuori contratto, è calato da 60 euro al quintale a 51,5. E le industrie potrebbero rivedere al ribasso anche i contratti per il ritiro del latte.
“C’è troppo latte – spiega Giancarlo Zanon, referente del settore lattiero caseario di Confagricoltura Padova – che rischia di far andare giù il prezzo. È vero che il fronte dei formaggi tiene ad oggi molto bene, soprattutto per quanto riguarda il Grana Padano, che assorbe da solo circa un terzo del latte regionale. Però le previsioni per il futuro non sono rosee, anche alla luce dell’eccesso di burocrazia, che ci sta sfiancando”.







