Roma, 2 dic. (askanews) – “Negli ultimi mesi si è registrata una significativa diminuzione del prezzo del latte alla stalla che non trova riscontro nei principali indicatori di mercato europei e internazionali e che non è giustificata neanche dai dati relativi alle quotazioni delle polveri, del burro e dei formaggi, così come dall’andamento della domanda globale”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenendo alla riunione del Tavolo latte, svoltasi al Masaf alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida e convocata per esaminare le problematiche relative al settore lattiero-caseario.
Una situazione, dalla quale emerge un divario crescente tra il valore reale del latte e il prezzo riconosciuto agli allevatori, che “sta creando una condizione di squilibrio che rischia di incidere sulla sostenibilità economica delle aziende zootecniche e di andare, di conseguenza, a compromettere la stabilità dell’intera filiera”, ha osservato Battista, suggerendo di puntare su “interventi strutturali che prediligano la programmazione”.
“Per queste ragioni, la risposta alle cicliche e ataviche difficoltà del comparto non può che partire dalla programmazione e dalla periodica e frequente convocazione del Tavolo latte, le cui attività, prima di oggi, erano ferme a marzo 2022”, ha ricordato Battista, ad avviso del quale “riunire tutti gli attori della filiera in un consesso istituzionale è fondamentale per poter monitorare con continuità gli indicatori di mercato, andando al contempo a prevenire comportamenti potenzialmente distorsivi e, soprattutto, ragionando insieme sulla certificazione dei costi di produzione e sulla conseguente distribuzione del valore lungo la filiera”.






