Roma, 18 giu. (askanews) – “A fronte di quotazioni che per il latte spot sono precipitate mediamente fino a 27-30 centesimi al litro, ovvero circa il 50% rispetto all’anno scorso, produrre un litro di latte oggi costa agli allevatori circa 50 centesimi, cifra che comprende non solo le spese energetiche e foraggere, ma anche la manodopera, sempre più qualificata, nonché gli ammortamenti legati alle innovazioni tecnologiche e all’ammodernamento delle stalle”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista, concludendo ieri i lavori degli Stati Generali Europei del latte, che hanno riunito a Montichiari (BS) circa una ventina di delegazioni di produttori di latte provenienti da tutta Europa e aderenti allo European Milk Board-EMB, organizzazione europea che rappresenta oltre 100mila produttori di latte del Continente.
“Questa situazione, oltre a rappresentare un cortocircuito inaccettabile per l’Italia, che con i suoi 14 milioni di tonnellate di latte bovino e ovicaprino è il terzo produttore comunitario dopo Germania e Francia, mette a rischio la sostenibilità economica della filiera zootecnia, a partire dagli allevatori, che continuano a rappresentarne l’anello più debole”, ha rimarcato il presidente, ad avviso del quale “è fondamentale agire seguendo tre principali linee d’intervento, da attuare parallelamente”.







