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26 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 19:21
Un clamoroso ritorno alla tradizione. Il cardinale Raymond Leo Burke, patrono emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta, ha celebrato la messa tridentina, ovvero quella in latino antecedente la riforma liturgica di san Paolo VI e del Concilio Ecumenico Vaticano II, all’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana. Un rito avvenuto ovviamente con l’autorizzazione di Leone XIV che, a differenza del suo immediato predecessore, è molto più tollerante verso chi predilige la messa in latino.
Papa Francesco, infatti, con il motu proprio Traditionis custodes del 2021, ha limitato drasticamente la possibilità di celebrare questo rito. Un provvedimento fortemente contestato dai cardinali conservatori, tra cui proprio Burke, che aveva fatto soffrire molto anche il Papa emerito Benedetto XVI, all’epoca ancora in vita. Ratzinger, infatti, con il motu proprio Summorum pontificum del 2007, aveva liberalizzato la messa in latino. La controriforma di Bergoglio sul rito tridentino “lo ha colpito molto duramente”, spiegò, dopo la morte di Ratzinger, il suo segretario particolare, l’arcivescovo Georg Gänswein. “Penso che abbia spezzato il cuore di Papa Benedetto”.








