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Oltre duemila fedeli a San Pietro per la messa in latino del cardinale americano. Accanto a lui l’apertura di Zuppi: due visioni diverse, ma un unico segno di unità nella Chiesa

Non una prova di forza, ma una prova di unità. Questa è l'impressione dopo il pienone nella Basilica di San Pietro per la messa di ieri pomeriggio celebrata dal cardinale Raymond Leo Burke al culmine del 14esimo pellegrinaggio Summorum Pontificum. La comunità degli amanti della cosiddetta messa tridentina si è riversata in massa a San Pietro per assistere alla celebrazione del porporato statunitense all'altare della cattedra.

Il giorno precedente grandi numeri aveva fatto registrare anche la celebrazione dei vespri in forma straordinaria nella Basilica di San Lorenzo in Lucina presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi. Due presuli spesso presentati come simboli di due orientamenti opposti e diversi della sensibilità ecclesiale ma che invece hanno dato una dimostrazione di come la cosiddetta messa in latino sia in grado di unire e non di dividere.