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L’azienda è la più rappresentativa del territorio enologico vicentino soprattutto grazie all’opera di Fausto, che ne ha fatto una cantina innovativa a partire degli anni Ottanta. Ecco l’assaggio di due dei vini più rappresentativi, il taglio bordolese Fratta (Cabernet Sauvignon e Merlot) e il vino dolce tradizionale Torcolato da uve Vespaiola

Maculan fa rima con Breganze. E’ infatti grazie a Fausto Maculan se a partire dagli anni Ottanta questo territorio enologico del Vicentino è diventato grande, divenendo anche il simbolo del rinascimento del vino italiano. Tuttora Maculan è il produttore più rappresentativo di un’area che nel frattempo è cresciuta attorno a esso.

Maculan è una famiglia legata al vino dall’inizio del Novecento, come proprietari di osteria, imbottigliatori e, dal dopoguerra, anche come produttori. La cantina nasce nel 1947 per opera di Giovanni, tre anni prima che Fausto venga al mondo. Sarà lui, dopo essersi diplomato alla scuola di enologia di Conegliano, a prendere in mano l’azienda e a darle nel giro di pochi anni la svolta qualitativa, con la definizione di uno stile contemporaneo e innovativo e con lko sviluppo di una rete di distribuzione all’estero che porterà i vini Maculan ad avere grande successo soprattutto negli Stati Uniti.