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Al Berlin Global Dialogue 2025 la presidente della Commissione UE lancia RESourceEU, il piano per ridurre la dipendenza dalle terre rare cinesi e rafforzare l’autonomia strategica del continente
In un momento tumultuoso per la geopolitica globale, la Commissione Europea lancia un messaggio chiaro: l’Europa deve avere la volontà e la capacità di trasformarsi, assumendo un ruolo pienamente autonomo nella nuova geoeconomia globale. Lo ha ribadito la presidente Ursula von der Leyen intervenendo al forum Berlin Global Dialogue 2025, invitando i leader europei a una “nuova mentalità”, capace di unire coraggio, urgenza e indipendenza.
Von der Leyen ha messo in luce due fronti decisivi per il futuro dell’Unione: la necessità di riformare le istituzioni e quella di rafforzare l’autonomia industriale. Sul primo punto ha richiamato la lentezza decisionale dell’Unione, che rischia di renderla vulnerabile in un contesto geopolitico dominato dalla velocità d’azione di Stati Uniti e Cina. Pur evitando di entrare nel merito della riforma dell’unanimità, tema rilanciato da Mario Draghi con la formula del “federalismo pragmatico”, la presidente ha sottolineato che una governance più efficace è una condizione indispensabile per affrontare gli shock globali e garantire la sicurezza economica del continente.







