Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

L’Europa tenta di riarmarsi ma resta fortemente dipendente dalla Cina per le Terre Rare, cruciali per l'industria militare. Ecco che cosa sta succedendo

I governi europei sono impegnati a riarmare i propri eserciti nel tentativo di far fronte alla crescente assertività della Russia e all'isolamento statunitense. Per farlo devono tuttavia utilizzare Terre Rare e magneti permanenti prodotti e lavorati per lo più in Cina. Ebbene, c'è un problema non di poco conto: il Dragone ha posto importanti restrizioni sull'export di materiali del genere. Materiali, va da sé, impiegati nella realizzazione di missili, jet, droni e una vasta gamma di equipaggiamenti militari, oltre che tecnologie d'uso quotidiano come pc, tablet e smartphone. Pechino ha sfruttato al meglio questa sua posizione dominante nel bel mezzo delle numerose tensioni commerciali con Washington e Bruxelles, inasprendo o allentando i controlli sulle citate Terre Rare in sede negoziale. E così, mentre Ursula von der Leyen esorta l'Unione europea a "lottare per la propria indipendenza" sui minerali essenziali, i funzionari commerciali dell'Ue starebbero freneticamente lavorando con le loro controparti cinesi per cercare di garantire l'approvvigionamento al continente.