I "Team Vannacci" fanno quadrato attorno al generale: «Le missioni si portano avanti insieme. In questi giorni di strumentalizzazioni, è bene ricordare le parole di Roberto Vannacci al congresso della Lega». Ma nella Liga Veneta ha suscitato una certa sorpresa la notizia che, tra i 4 candidati alle Regionali iscritti all'associazione "Il mondo al contrario", c'è anche la consigliera uscente Milena Cecchetto.

Dove nasce la passione "militare" per Vannacci?

«Mio nonno era bersagliere, uno zio era alpino e un altro ha servito per due anni la Marina. La mia famiglia è legata storicamente al mondo militare. Un mondo del quale ho sempre apprezzato il rispetto verso le istituzioni e per chi serve lo Stato in divisa. Mia nonna diceva che col carattere che ho, se avessi fatto carriera militare, sarei diventata generale anch'io... Aggiungo che il mio moroso Ettore Galvani è il maestro del coro dei congedati della brigata alpina Taurinense e componente del Centro Studi Ana di Milano».

Come ha conosciuto l'eurodeputato Vannacci?

«Attraverso la Lega, di cui oggi è vicesegretario nazionale. Ho avuto modo di apprezzarlo non solo per il suo percorso militare, ma anche per la chiarezza con cui esprime le proprie idee. Ho letto il suo libro e posso dire che, su gran parte dei contenuti, mi trovo d'accordo: è un testo che fa riflettere, scritto con il coraggio di chi non teme di dire ciò che pensa. Poi si può discutere di toni o di sfumature. Ma la sostanza, come la difesa dei valori e il rispetto per l'identità, la condivido pienamente».