Un assalto totale e senza limiti, quello dei sindacati a Beatrice Venezi. E dopo la neo-direttrice del Teatro La Fenice di Venezia, al centro degli attacchi da settimane per la sua nomina (ma soprattutto, perché dichiaratamente "di destra"). Ora gli orchestrali, sul piede di guerra, vogliono la testa anche del sovrintendente Nicola Colabianchi. Tutto questo però avviene in un clima di tensione totale che ha costretto la Fondazione Teatro La Fenice a misure estreme.

"A causa dell'uso improprio delle nostre pagine social", spiegano, la Fondazione ha deciso che, da oggi in poi, "tutti i commenti offensivi, le prese di posizione e i contenuti non strettamente legati ai post pubblicati saranno eliminati". La decisione è stata presa dopo che sulla pagina Facebook del Teatro da un mese tutti i post contengono giudizi critici fino al dileggio e all'offesa nei confronti del maestro Venezi, nominata direttore musicale stabile a partire dall'autunno 2025. "Questa scelta nasce dal desiderio di tutelare il rispetto, la professionalità e la qualità del dialogo con il nostro pubblico, che da sempre ama e sostiene il Teatro La Fenice", precisa la Fondazione in un post.

BEATRICE VENEZI, QUANTI PRIVILEGI PER GLI ORCHESTRALI CHE LA CONTESTANO