AMilano, la psicologia esce dall’aula universitaria e torna tra le persone, in una visione che va al di là della sfera del disagio psicologico. L’Università Statale lancia l’Agorà della Psicologia, un nuovo progetto culturale aperto alla cittadinanza che si ispira all’antica polis greca: uno spazio di incontro e confronto sui grandi temi dell’esistenza. O “Una pausa di specifico pensiero sul nostro presente”, come lo ha descritto Marina Brambilla, Magnifica Rettrice dell’ateneo meneghino, dove la psicologia si intreccia alla filosofia e a molte altre discipline, veicolata dall’arte e dal teatro.

Gli incontri

Sei gli incontri previsti per questo primo ciclo, che si terranno presso l’Aula Magna, con partecipazione libera fino a esaurimento posti. Si comincia con la psicologia nell’arte (“L’inconscio all’opera” con Massimo Recalcati, 4 novembre 2025, ore 18:00), un incontro che intende esplorare il modo in cui l’inconscio intervenga nel processo creativo e come si può leggere un’opera d’arte alla luce della psicoanalisi. Il teatro come specchio della psiche e spazio di messa in scena delle domande più intime è il tema del secondo appuntamento, uno spettacolo teatrale sul senso della vita (“Lezione d’amore” della regista Andrée Ruth Shammah, 15 dicembre 2025). Lo psicanalista e saggista Recalcati torna per la terza data a parlare di desiderio nelle diverse declinazioni della psicoanalisi (“Paradigmi del desiderio”, 21 gennaio 2026), mentre il medico anestesista e scrittore Marco Venturino ci porterà in una riflessione sul senso profondo della relazione terapeutica tra etica, ascolto e responsabilità ne “Il paziente e la cura” (6 febbraio 2026).