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2 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:51
“Chi meglio può capire una difficoltà se non chi la sta vivendo in prima persona?”. Da questa domanda prende forma +Pari – Pare, il nuovo progetto del Comune di Milano per il benessere psicologico dei giovani adulti. Niente studio, niente diagnosi. Solo confronto tra coetanei.
Si tratta di gruppi di ascolto e supporto tra pari, totalmente gratuiti e attivi in tre spazi strategici della città: BASE Milano, la Biblioteca di Affori e il CAM di Turro. A promuoverli è il Comune di Milano insieme alla cooperativa Coesa, che da oltre vent’anni lavora sul territorio con servizi educativi, assistenziali e psicologici. Il progetto è pensato per una fascia spesso dimenticata: i giovani adulti tra i 18 e i 35 anni. “Non più adolescenti, ma neppure pienamente dentro al mondo adulto. Quelli che stanno chiudendo l’università. O cercano lavoro. O cercano sé stessi. Per loro spesso non c’è spazio nei servizi sociali, né in quelli clinici”, spiega Elisa Sini Bottelli, psicologa di Cooperativa Coesa. +Pari – Pare vuole colmare proprio quel vuoto.







