“La narrazione, l’aneddotica, il racconto possono avere un ruolo fondamentale nel rapporto medico-paziente”. A dirlo è Marco Venturino, direttore della Divisione di Anestesia e Terapia intensiva dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e scrittore, protagonista del prossimo appuntamento dell’iniziativa “L’Agorà della Psicologia”: un ciclo di incontri dedicato ai temi della psicologia e del benessere mentale, promosso dall’Università Statale di Milano in collaborazione con il Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia (Dipo) e aperto alla cittadinanza.

Premio Pace-Marabotto a Concita De Gregorio: la forza di raccontarsi e di mostrarsi fragili

08 Novembre 2025

L’incontro

L’evento - dal titolo “Il paziente e la cura” (in programma per il prossimo 16 aprile alle ore 18 presso l’Aula Magna della Statale, ingresso libero fino a esaurimento posti) - ha come tema l’importanza dell’ascolto e la responsabilità che accomuna chi cura e chi è curato. “L’incontro propone una riflessione sul senso profondo della relazione terapeutica”, spiega Venturino, secondo cui le narrazioni possono essere fonte di conoscenze proprio come lo sono gli studi scientifici: “Uno studio parte da uno stadio statistico per arrivare ad un’informazione specifica per un singolo individuo. La narrativa, invece, inizia con il racconto dell’esperienza di un paziente e può dare soluzioni utili a molte persone. Un paradigma diverso, con grandi potenzialità e che vale soprattutto per malattie gravi e spesso a prognosi infausta come i tumori”.