CONEGLIANO (TREVISO) - Sputi nei piatti, calci sferrati a studenti e insegnanti, volgarità scritte a pennarello nei bagni, gergo pornografico nei corridoi, vessazioni in mensa, parolacce e insulti che bimbi di quell'età non dovrebbero nemmeno conoscere. È per i comportamenti di un solo bambino, capaci di turbare l'equilibrio della classe, che un comitato spontaneo composto da 16 mamme e papà ieri mattina si è riunito davanti ai cancelli di una primaria del Coneglianese per protestare, tenendo anche i proprio figli fuori dalle aule. Assieme a loro, anche altri genitori e cittadini.

Ma non si tratta soltanto di parole volgari e disegni sconci nei bagni: nei mesi scorsi sono scattate anche delle segnalazioni alle forze dell'ordine e, in due casi, un bimbo e un'insegnante hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Dopo che la dirigente scolastica non ha risposto alla loro richiesta di discuterne davanti a un avvocato, i genitori hanno deciso di organizzare il sit-in, rivolgendosi a tutte le istituzioni: «Ne faremo ancora, finché il ministro Valditara non verrà a vedere lui stesso il problema. Abbiamo anche valutato l'ipotesi di spostare altrove i nostri figli, ma riteniamo che la soluzione non sia fuggire. Se nel breve periodo non ci sarà una risoluzione concreta, siamo pronti a portare la questione davanti alle istituzioni superiori, anche al Tribunale o al Ministero. L'anno scolastico è appena iniziato, ma gli effetti di questa situazione sono già visibili dopo poche settimane».