SAN FRANCISCO – San Francisco is back. È tornata. Lo dicono i numeri, gli esperti, gli italiani che ci vivono, i media. La criminalità è scesa ai livelli più bassi degli ultimi decenni, gli accampamenti di senzatetto sono sempre più rari. Nei parchi e nei caffè, decine di persone lavorano al computer. C’è un calendario infinito di meetup e hackathon. La città sembra respirare una nuova aria. «San Francisco», ha scritto due giorni fa il Wall Street Journal, «è tornata». Rinata dalle ceneri in cui era sprofondata dal Covid in poi.
Il nuovo sindaco, sicurezza e fiducia
A guidare questa rinascita è Daniel Lurie, erede della famiglia dei jeans Levi Strauss e nuovo sindaco, che ha dichiarato guerra al fentanyl e alla criminalità. Presentissimo sui social e in ogni quartiere, Lurie – da gennaio al timone - ha restituito alla città un senso di ordine e di fiducia.
«Ha lanciato un piano per ridurre il numero dei senzatetto, potenziando i rifugi e semplificando l’accesso alle case popolari» racconta Paolo Privitera, imprenditore seriale da vent’anni nella Bay Area. «Contro la diffusione della droga ha ottenuto poteri straordinari, imponendo la tolleranza zero per i reati comuni. Negli ultimi dodici mesi, Lurie ha assunto oltre duemila poliziotti, e oggi San Francisco è tornata una delle città più sicure d’America. Omicidi ai minimi da 70 anni, i furti in auto ai minimi da 22 anni. È nella forma migliore che io abbia mai visto da quando vivo qua». Privitera ha fondato diverse aziende e fondi con 6 exit, e investito in più di 200 startup e 20 VC fund e sta portando la sua ultima azienda, Events.com, al Nasdaq.







