SAN FRANCISCO – La nuova era degli agenti AI è cominciata. Benvenuti al Moscone Center di San Francisco, dove 50mila persone sono arrivate da 143 Paesi per la prima giornata di Dreamforce 2025, la conferenza annuale di Salesforce, nata nel 2003 come un incontro di nicchia e oggi diventata il più grande evento tech della Silicon Valley.
Il palco, a forma di nuvola, domina una sala immensa. Nelle prime file siedono robot, Ceo e giornalisti, circondati da clienti e grandi aziende. Un milione di persone segue la diretta streaming.
L’atmosfera è quella dei concerti. Alle 9:30 puntualissimo entra in scena Marc Benioff, Presidente, Amministratore Delegato e cofondatore di Salesforce. Pioniere del cloud, imprenditore, filantropo, magnate dei media. Ha comprato a titolo personale il Time: «il mio magazine preferito». Il suo patrimonio personale supera i 9,2 miliardi di dollari. Indossa un abito nero, Nike nere ai piedi, non salirà mai sul palco. Cammina tra il pubblico, seguito da una telecamera autonoma, invita la platea a farsi sentire, si stupisce – dirà dopo in conferenza stampa - dell’attenzione che ha ricevuto e dal fatto che nessuno ha lasciato la sala. Con il suo keynote presenta Agentforce 360, la piattaforma da oggi disponibile in tutto il mondo, definita il passo successivo nella trasformazione AI dell’azienda. Agenti che potenziano il lavoro umano in ogni fase. L’obiettivo -– spiega - è aiutare le persone a fare di più, più velocemente e in modo più intelligente.







