LAS VEGAS (NEVADA) - Il futuro dell’intelligenza artificiale passa da Las Vegas e trova negli agenti AI i suoi nuovi profeti. All’Oracle AI World, la conferenza che il colosso di Austin organizza annualmente per presentare novità e fare il punto sulle strade intraprese dall’IA, sono gli agenti a farla da padrone.
“La maggior parte delle applicazioni che Oracle sta sviluppando oggi sono agenti”, ha rivelato il CTO e fondatore Larry Ellison durante il suo keynote. “Ma non scritti e programmati a mano, bensì, a loro volta, generati da altre applicazioni o altri agenti”. Per capire la portata della rivoluzione agentica, però, dobbiamo fare un passo indietro.
Cosa sono gli agenti AI e a cosa servono
Fino allo scorso anno, l’AI World si chiamava Cloud World.
“Perché abbiamo cambiato? L’IA non funziona senza buoni dati e Oracle è una data company. Vogliamo far capire che l’implementazione dell’IA nelle aziende può avere effetti rapidi e decisivi”, ci dice tra i sontuosi corridoi del Venetian Hotel Jason Rees, vicepresidente Technology Cloud Engineering per l’area Emea.






